La regina

La regina apiNata da un uovo fecondato, l’ape regina cresce in una cella reale, molto più grande rispetto a quella delle operaie.

La piccola larva regina si nutre solo ed esclusivamente di pappa reale. Il nono giorno, la cella reale viene chiusa da un opercolo di cera. Il sedicesimo giorno dalla covata dell’uovo, la regina, ormai adulta, uscirà dalla sua cella.

La prima regina nata ha come primo compito quello di uccidere tutte le altre larve reali, in quanto in una colonia deve esserci solamente un’ape regina.

Nel caso in cui nello stesso momento nascono più api regine, esse lotteranno con il pungiglione, riservato alla lotta contro le altre regine, perché, a differenza delle altre, può pungere più volte senza morire.

L’ape vincitrice eseguirà per qualche giorno una sorta di volo nuziale (solo se il tempo atmosferico lo permette, con temperature superiori a 20°). La regina inoltre si accoppierà con una dozzina di calabroni fino a quando è fertile. Dopo tutto ciò, l’ape non uscirà più dall’alveare per quattro o cinque anni, a meno che non si verifichi una sciamatura.

Per l’ape inizia una nuova vita. La regina depone a volontà le uova maschio o femmina, a seconda della loro fecondazione: le uova fecondate producono le operaie, quelle non fecondate creano i calabroni. In primavera, può addirittura deporre fino a 2000 uova al giorno (sarebbe circa un uovo al minuto).

Tuttavia, l’ape produce un certo numero di sostanze chimiche chiamate feromoni: si tratta di una sostanza in grado di modificare cambiamenti specifici nelle colonie (come la coesione a grappolo delle api e il comportamento della corte) e modifica la fisiologia delle api buttinatrici (cambiamento dell’apparato riproduttore).

L’ape è sempre circondata, protetta e nutrita dalle operaie ed è quindi oggetto di tutte le attenzioni.