La consistenza del miele

La consistenza del miele

La cristallizzazione

I mieli, una volta prodotti dalle api, sono liquidi. Tuttavia, la maggior parte segue un processo detto cristallizzazione. Questo cambiamento naturale avviene dopo due o tre giorni, qualche settimana o addirittura qualche mese dopo il confezionamento, in base alla loro composizione e all’ambiente in cui si trovano.

La composizione del miele ha un’influenza sulla sua consistenza

Il miele è costituito da vari tipi zuccheri, di cui i principali sono due: il glucosio e il fruttosio. La quantità di fruttosio e glucosio varia in funzione ai fiori raccolti. Ad esempio, il miele d’acacia, che contiene in media più del 40% di fruttosio e meno del 28% di glucosio, tende a conservare la sua consistenza liquida per più di un anno. Altri tipi di miele (fiori e girasole) caratterizzati da un alto contenuto di glucosio, hanno una consistenza densa.

Altri mieli ancora, il cui tasso di glucosio si avvicina al 35%, ad esempio il miele d’arancio, hanno la possibilità di presentarsi in forma sia liquida che cremosa. La presenza di micro particelle (grani di polline, bolle d’aria…) hanno la tendenza a favorire la cristallizzazione naturale del miele.

Miele liquido o cremoso?

Il miele cremoso, ideale da spalmare sul pane, ha la tendenza ad indurirsi con il passare del tempo.

Il miele liquido, ideale per zuccherare il caffé, il the, le tisane, lo yogurt, la frutta, le crêpes, i dolci ed altre pietanze, rischia di cristallizzarsi abbastanza velocemente nel tempo.